Il cantautore racconta come è nata la sua passione per la musica e del suo nuovo progetto: Q.P.G.A., 'Questo piccolo grande amore', che prevede l'uscita, tra l'autunno e febbraio, di un cd doppio, tre concerti, un film e un romanzo
Poi il cantante parla del suo nuovo progetto: "Q.P.G.A. (acronimo dell'opera 'Questo piccolo grande amore', che prevede l'uscita, tra l'autunno e febbraio, di un cd doppio, tre concerti, un film e un romanzo - ndr) è il racconto di una generazione, l'ultima che ha saputo volare, sognare in grande. Da allora non è più successo".
"Oggi viviamo anni grigi", aggiunge Baglioni, "siamo tutti collegati grazie alle tecnologie ma, in realtà, siamo sempre soli, ciascuno a curare piccoli interessi nel proprio orticello. È per questo che mi sono lasciato prendere dal senso della dismisura: film, concerto, album e perfino un libro che sto ancora scrivendo. Un progetto ambizioso, esagerato. Perchè in un mondo così, qualsiasi cosa serva a dare l'idea del sogno va bene".
Infine Claudio racconta a 'Tu' le idee che stanno dietro la sua opera: "Io racconto la storia d'amore di due ragazzi, che non coincidono con quelli di oggi e con il loro linguaggio. In comune con Moccia", prosegue, "c'è la voglia di raccontare le emozioni giovanili. Solo che lui lo fa nel 2000, in un'epoca in cui è normale. Io, per averlo fatto nel 1972, ero da friggere sulla graticola. Ho preso roba in faccia da tutti i sessantottini perché, invece di parlare di politica, parlavo di sentimenti", precisa il cantautore.
E proprio sul sessantotto chiarisce: "Non ho mai partecipato a manifestazioni. Mi è capitato solo una volta di prendere uno schiaffo da qualcuno e, ancora oggi, non so chi sia stato! Io venivo dalla periferia", conclude, "e quelli come me non hanno fatto la rivoluzione. Per noi la rivoluzione era comprarsi un bel vestito e andare a una festa ai Parioli".
Claudio Baglioni con Gianni Morandi in una scorsa edizione di O'scià
Notizia da www.nonsolocinema.com :
20 maggio 2008
Giovanni, compiute le prime esperienze giovanili nel campo del rock, decide di passare al solismo acustico dopo aver ricevuto in regalo l’album "Only", di Tommy Emmanuel. Il virtuoso chitarrista australiano diventa subito una delle sue grandi passioni musicali e, allo stesso tempo, un modello cui ispirarsi. Di lì a poco il giovane Baglioni incontra Pino Forastiere, che diventa suo maestro, mentore ed amico, ma che soprattutto gli fa conoscere un’altra faccia della chitarra d’oggi, quella di Michael Hedges e dei suoi migliori epigoni. Ma, oltre ai brani dei suoi "numi tutelari", Forastiere e Hedges, entrano sempre di più nel suo repertorio composizioni originali. Sono da ricordare al proposito due riusciti arrangiamenti di canzoni del padre Claudio degli anni ’90, "Nudo di donna" e "Vivi", elaborate per sola chitarra. Anche se col passare del tempo i suoi brani si fanno sempre più articolati e complessi, la forza evocativa del suo chitarrismo non viene mai sopraffatta da un virtuosismo fine a se stesso.
Le prevendite sono partite il 29 aprile scorso, e molti appassionati hanno già acquistato il biglietto. Considerata la limitata capienza della sala mestrina (200 posti) consigliamo gli interessati di non aspettare proprio l’ultimo giorno.
Comune di Venezia, Candiani Centro Culturale
in collaborazione con
Caligola Circolo Culturale
Joy & Joy Eventi
GIOVANNI BAGLIONI
(chitarre acustiche)
Martedì 20 Maggio, inizio ore 21.00
MESTRE (VE), Auditorium Centro Culturale Candiani (IV° piano)
ROMA – Lavoro duro per Elio e le Storie Tese: oltre al Dopofestival, in arrivo anche un nuovo cd. “Studentessi” esce mercoledì, allegato a
Varietà di generi, come al solito, ad esprimere lo spirito innovativo del gruppo. C’è un brano, ‘Parco Sempione’, dedicato alla chiusura dell’omonimo parco milanese da parte del governatore Formigoni. Lo si può già sentire in radio. “Studentessi” uscirà anche in vinile a tiratura limitata.