Sempre più aziende di informatica, negli ultimi anni, si stanno affacciando al mondo della filosofia "open source": ci si sta rendendo conto che, oltre ai benefici verso i consumatori, non sono da trascurare i benefici, nel software, per quanto riguarda la stabilità, il riutilizzo ed anche un ritorno economico per una più accurata assistenza.
Ma, oltre al software, una più generale estensione del concetto "open source" la possiamo fare con degli esempi concreti della vita di tutti i giorni.
Immaginate che il software sia un automobile e che, di un' automobile, non potete mai alzare il cofano per vedere almeno le componenti del motore: una macchina del genere è come se fosse un software a sorgente chiuso ("closed source") .
Per cui, il software open source dà, in generale, maggiore libertà all'utente (nel caso ne avesse voglia e competenza) di poterlo studiare per modificarlo a suo gradimento, o ingaggiare dei programmatori per farlo: è evidente che la libertà dell'utente cresce.
La conoscenza è libertà, l'ignoranza ci conduce alla schiavitù: cerchiamo, nella vita di tutti i giorni, di non accontentarci della superficie delle notizie, o degli argomenti, ma di scavare un pò in profondità (nei limiti del nostro tempo libero) per aumentare la nostra libertà.
Finalmente possiamo offrirvi una foto tratta dal meraviglioso concerto di Jarre del 5 novembre .
Nella foto, una fase in cui, dietro, veniva proiettato un filmato con i temi di oxygene
(chi conosce la copertina del disco avra' subito osservato l'attinenza con l'immagine).
