Ecco un primo reportage del concerto di Jarre (del 5 novembre a Roma):
per me era il primo concerto di Jarre a cui assistevo .
Avevo, si, gia' visto dei concerti in dvd e in vhs, ma vedere un concerto dal vivo, naturalmente,
e' mille volte più emozionante .
L'emozione di trovarsi di fronte a quei vecchi strumenti elettronici degli anni '70 che danno
un' atmosfera più bella (sono strumenti per lo più analogici, e per cui possiedono una gamma
di variazioni di frequenze, timbri, e caratteristiche varie che spesso sono sconosciute ai
più moderni strumenti digitali).
Jarre ha eseguito, insieme ad altri 3 suoi fedelissimi musicisti,
tutta la suite del primo oxygene (da part 1 a part 6) che uscì nel lontano 1976.
Alcune di queste parti sono state un pò allungate con meravigliose improvvisazioni.
Del secondo oxygene (uscito nel 1997) ha eseguito la part 12 e 13.
Il bello è che non c'erano parti programmate o registrate: tutto era eseguito dal vivo, comprese
le complesse regolazioni degli strumenti!!!
A dimostrazione di ciò, ad un certo punto, durante il concerto, si è abbassato uno specchio, inclinato,
sopra i musicisti, per dare in modo agli spettatori di verificare che tutto, ma proprio tutto, era eseguito
dal vivo!
Bellissime anche le proiezioni, dietro i musicisti, di animazioni riguardanti il tema di oxygene .
Che dire: concerto stupendo! Forse è durato un pò poco (solo circa 1.30 h), ma immagino
che la preparazione sia così complessa che forse non è stata possibile una durata superiore
(anche perchè, se Jarre avesse voluto suonare altri suoi pezzi (per esempio di rendez-vous o chronologie) ,
probabilmente avrebbe anche dovuto mettere sul palco ulteriori strumenti anche digitali).